Lo specialista delle malattie di arterie, vene e vasi linfatici: ecocolordoppler, aterosclerosi, arteriopatia delle gambe, varici, trombosi e linfedema.
L'angiologo si occupa della diagnosi e della cura medica delle malattie dei vasi: le arterie, che portano il sangue agli organi, le vene, che lo riportano al cuore, e i vasi linfatici, che drenano i liquidi dai tessuti.
Lo strumento principale è l'ecocolordoppler, un'ecografia che mostra le pareti dei vasi e il flusso del sangue senza radiazioni. Con la visita e pochi esami non invasivi l'angiologo riconosce placche, restringimenti, dilatazioni, reflussi e trombi.
Imposta la terapia medica, cura i fattori di rischio e, quando serve un intervento, collabora con il chirurgo vascolare e il radiologo interventista. In Italia l'angiologia è spesso esercitata da medici con specializzazione in medicina interna, cardiologia o chirurgia vascolare e formazione dedicata.
Placche nelle pareti delle arterie che restringono il lume: sono alla base di infarto, ictus e arteriopatia delle gambe.
Dolore ai polpacci camminando che passa fermandosi (claudicatio), per il restringimento delle arterie degli arti inferiori.
Placche nelle carotidi, che portano il sangue al cervello, da sorvegliare per prevenire l'ictus.
Vene dilatate, gambe pesanti e gonfie, alterazioni della pelle e ulcere: l'ambito della flebologia.
Un coagulo in una vena profonda della gamba, che può spostarsi verso i polmoni: va riconosciuto e curato rapidamente.
Gonfiore persistente di un arto per un cattivo drenaggio linfatico, fenomeno di Raynaud e altre malattie dei piccoli vasi.
È utile una visita angiologica in questi casi:
In questi casi chiama subito il 112 / 118.
Storia clinica, fattori di rischio, palpazione dei polsi arteriosi, osservazione di gambe, piedi e pelle.
Il confronto tra la pressione misurata alla caviglia e al braccio: un esame semplice per scoprire l'arteriopatia delle gambe.
Arterioso, venoso, dei tronchi sovraortici o dell'aorta addominale: l'esame chiave, senza radiazioni né mezzo di contrasto.
Colesterolo, glicemia, D-dimero nel sospetto di trombosi e, nei casi selezionati, esami della coagulazione.
Esami di secondo livello per studiare in dettaglio i vasi prima di un intervento.
Stile di vita, farmaci per i fattori di rischio e la coagulazione, compressione elastica, programmi di cammino e, se serve, invio al chirurgo.
L'angiologo si occupa della diagnosi e della cura medica delle malattie dei vasi; il chirurgo vascolare esegue gli interventi tradizionali ed endovascolari. Spesso lavorano insieme.
No: è un'ecografia con una sonda appoggiata sulla pelle, senza radiazioni, aghi o mezzo di contrasto. Dura di solito tra i 20 e i 40 minuti.
Ne va parlato con il medico di famiglia soprattutto in presenza di più fattori di rischio cardiovascolare, sintomi alle gambe o familiarità per aneurismi e trombosi.
Consulta gli studi medici e i poliambulatori specialistici selezionati da medicispecialisti.it.