L'algologo: lo specialista del dolore cronico che non risponde alle cure abituali, come lombalgie, nevralgie, dolore oncologico e dolore neuropatico.
Il medico della terapia del dolore, detto anche algologo, si occupa del dolore cronico: quello che dura da mesi, limita la vita quotidiana e non migliora con le terapie comuni.
Di solito è un anestesista rianimatore con competenza specifica in terapia del dolore, che lavora nei centri di terapia del dolore ospedalieri e territoriali previsti in Italia dalla Legge 38 del 2010 sul diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore.
Il dolore cronico ha spesso più componenti, fisiche e psicologiche: per questo l'algologo collabora con il neurologo, l'ortopedico, il fisiatra, l'oncologo, lo psicologo e il medico di medicina generale.
Mal di schiena e dolore al collo cronici, anche con irradiazione a braccia e gambe per ernie del disco o stenosi del canale.
Dolore da lesione dei nervi: nevralgia del trigemino, nevralgia post-erpetica, neuropatia diabetica, dolore dopo interventi.
Il dolore legato ai tumori e alle loro cure, in collaborazione con l'oncologo e con la rete delle cure palliative.
Dolore cronico da artrosi di ginocchio, anca, spalla e colonna quando le altre cure non bastano.
Algodistrofia (sindrome dolorosa regionale complessa), dolore da arto fantasma, fibromialgia in un percorso multidisciplinare.
Alcune forme di mal di testa cronico, in collaborazione con il neurologo e i centri cefalee.
Chiedi al medico di medicina generale una valutazione in un centro di terapia del dolore se:
In questi casi chiama subito il 112 / 118 o vai al pronto soccorso.
Storia del dolore, scale di intensità, effetti sulla vita quotidiana, esami e terapie già eseguiti.
Distinguere dolore infiammatorio, meccanico o neuropatico, con eventuali esami come risonanza o elettromiografia.
Una combinazione personalizzata di farmaci, compresi quelli per il dolore neuropatico e, quando indicati, gli oppioidi, con controlli regolari.
Infiltrazioni, blocchi nervosi e radiofrequenza eseguiti sotto guida ecografica o radiologica nei casi selezionati.
Nei casi più difficili stimolazione midollare o dei nervi, insieme a fisioterapia, esercizio e supporto psicologico.
No. I centri di terapia del dolore seguono anche persone con mal di schiena cronico, nevralgie, artrosi e altre forme di dolore persistente, non solo il dolore oncologico.
Usati per il dolore, prescritti e controllati dal medico, gli oppioidi sono farmaci utili. Il medico valuta indicazioni, rischi ed effetti indesiderati e adatta la terapia nel tempo; non vanno mai sospesi o aumentati da soli.
Non sempre il dolore scompare del tutto, ma un percorso personalizzato può ridurlo e migliorare molto la qualità della vita, combinando farmaci, tecniche, movimento e supporto psicologico.
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